About

 

Le Marche sono tante cose. “Terra delle armonie”, ma anche spese pazze in Consiglio Regionale. Olive all’ascolana, ma anche la regione N. 1 per siti di amianto censiti. La regione del Salesi e dell’Umberto I, ma anche quella che taglia i centri nascita e chiude gli ospedali uno dietro l’altro. Le Marche sono Raffaello, Rossini, Valentino Rossi e le ragazze della scherma. Ma anche  la terra del delitto Sarchiè, dei 10 pm sotto scorta, delle incompiute, degli assalti al territorio, della ‘Ndrangheta che si fa largo tra le mafie della movida e l’appuntamento quasi quotidiano coi roghi che da 3 anni colpiscono Civitanova, Macerata, Potenza Picena, Marcelli, Osimo, Porto Recanati, Morrovalle.

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Insomma le Marche sono un posto bello e complicato, ma chi nomina il “complicato” è tacciato, spesso, di sporcare il buon nome della regione. Del resto. Abbiamo giornali mansueti, telegiornali come messe cantate, giornalisti che sono uffici stampa di politici di cui scrivono anche sul giornale, giornalisti lusingati, cazziati, vessati e/o messi al loro posto da politici che di queste cose si vantano, si dolgono, si pentono. Ma intanto le fanno e te le dicono. E così la politica non ha controllo, o se ce l’ha è blando, e fa ciò che vuole.

Marchebbello nasce per dire che non tutto è bello, ma vorremmo lo fosse. E per farcelo “tornare” bisogna parlare. E se dapprima non si riesce a parlare, o a farsi ascoltare, non fa niente. Basterà, come diceva Amanda Sandrelli, “provare, provare, provare, provare…”.

Marchebbello è un progetto di Alessandro Trevisani, giornalista professionista. Laureato a Macerata nel 2005 in Filosofia politica, un master II livello in Giornalismo Multimediale allo IULM di Milano, dove è stato allievo di Milena Gabanelli, Sabrina Giannini, Paolo Liguori, Bruno Luverà, Sandro Petrone e altri docenti provenienti da Mediaset, Corriere della Sera, La Repubblica, Ansa, Nòva, Il Foglio, Radio24 etc.
Dal 2007 si occupa di fumetti per il Corriere della Sera e dal 2011 tiene la rubrica Segnali di fumo su La lettura. Ha lavorato, girato, montato, scritto per Corriere della Sera, Fatto.it, Linkiesta, Max, Sette, Magazine, D, Io Donna, il Venerdì, L’Indipendente, Gazzetta.it, Libero Quotidiano, StudioAperto, Lucignolo, Top, Stop, Vero, Vero Tv, Libertates.com, Tgcom, CronacheMaceratesi, Lettera43, occupandosi di Cultura, Sport, Politica, Cronaca e Spettacoli.
Nel 2015, su 2928 partecipanti, si è piazzato n. 160 alla Selezione Pubblica per 100 Giornalisti Professionisti indetto da Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. per far fronte a future esigenze, da utilizzare con contratti a tempo determinato, nell’ ambito di tutto il territorio nazionale.

2 thoughts on “About

  1. Le marche sono anche il vicolo più stretto d Itala e uno Sgarbi che si occupa in maniera egregia di arte e cultura. Ma sopratutto i marchigiani è un popolo caparbio geniale laborioso con un profondo attaccamento al territorio ed alle tradizioni. I giornalisti dovrebbero essere il collante a ciò che c’è di buono. Tu puoi.

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    • Speriamo di potere davvero, col vostro aiuto. Prestò creeremo una mail di “Marchebbello”, alla quale potrete scrivere e inviare segnalazioni di ogni genere.
      Sui marchigiani attaccati alle tradizioni ci credo. Attaccati al territorio voglio vedere fino a che punto! Buonanotte, Lilly!

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