INQUINATECI PURE, PREGO

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Per il piano antenne Porto Recanati è rimasta all’ante quo: non ce l’abbiamo. Il che vuol dire che con una semplice SCIA (comunicazione di inizio attività) Vodafone e gli altri gestori possono piantarvi un’antenna “in testa” quando vogliono, salvo che il Comune, come non è mai avvenuto fino all’aprile 2014, data dell’ultimo avviso di insediamento sotto la giunta Ubaldi, faccia opposizione entro 30 giorni.

Tutto ciò sebbene la Polab – tra le più competenti società del settore – il piano antenne l’abbia redatto da quasi un anno, sebbene l’abbiamo pagato 36mila euro per tutto il pacchetto inclusi 3 anni di monitoraggio dell’elettrosmog, sebbene se ne sia parlato a novembre in sala consiliare a Palazzo Volpini, sebbene le opposizioni abbiano presentato delle osservazioni.

Il commissario Passerotti, che ha retto il Comune dal 21 maggio 2015 al 5 giugno 2016, non ha più mosso paglia da quando il quartiere Europa, per voce di Pina Citaroni, oggi consigliera di maggioranza col sindaco Mozzicafreddo, ha opinato che un’antenna dalle parti loro, come immaginato proprio da Polab per ammortizzare la distribuzione di onde elettromagnetiche in centro storico, non ce la volevano. Ricordiamo che l’antenna Vodafone di via Pacinotti – in realtà via Marconi, ossia quel sentiero che collega Pacinotti a viale Gramsci correndo dietro il negozio di Giri Arredo Bagno – insiste a poca distanza da tre asili, tra cui quello comunale.
IMG_0726Bene. Oggi riceviamo questo comunicato dal Movimento Cinque Stelle. E lo pubblichiamo. Col che ci domandiamo che cosa ne pensano il sindaco e l’assessore competente, che in mancanza di una delega alla Salute immaginiamo sia Roberto Attaccalite, responsabile per Verde e Servizi ecologici (ma ci dicono pure Ambiente). Ma ci domandiamo pure che fine hanno fatto le restanti osservazioni – oltre a quella del M5S – e che uso faremo dell’assistenza di Polab nei prossimi due anni. Ci domandiamo se il rilevatore di onde piazzato sul terrazzo di Emilio Pierini, gestore del blog L’Argano, tornerà utile in altre postazioni, e se le altre opposizioni hanno da dire qualcosa, a partire da chi non c’era, in consiglio, all’epoca in cui Montali e Riccetti “chiamarono” la Polab, ovvero Porto Recanati a Cuore.

Al Sig. Sindaco del Comune di Porto Recanati all’Assessore all’Ambiente al Responsabile dell’Unità Organizzativa

Oggetto: Interrogazione a risposta orale su inquinamento elettromagnetico e Piano antenne

Premesso:
che il comune di Porto Recanati per incuria delle precedenti amministrazioni non è dotato di un piano antenne comunale in grado di proteggere la salute dei propri cittadini dal proliferare incontrollato di ripetitori delle aziende telefoniche, guidate principalmente da una logica di profitto;
che nel corso della passata consiliatura, da parte della giunta Montali, a seguito dell’installazione di una antenna ripetitrice di telefonia mobile, in via Pacinotti, che destò vivo allarme da parte della popolazione residente, fu commissionata alla ditta POLAB S.r.l. di Cascina (PI) uno studio per la definizione di un Piano territoriale per l’installazione di Stazioni Radio Base per la telefonia mobile nel Comune di Porto Recanati;
che detto studio è stato trasmesso all’Amministrazione straordinaria che ha avviato l’iter di acquisizione delle osservazioni a detto Piano;
che il Movimento 5Stelle di Porto Recanati ha presentato, fin dal 30 novembre 2015, un nutrito, dettagliato e motivato dossier di contestazioni, rilevando come il Piano presentato, forse anche per indicazioni fornite dall’allora committenza, fosse redatto senza spingere dovutamente la minimizzazione dell’impatto elettromagnetico, operazione fondamentale per garantire la massima tutela della salute dei cittadini portorecanatesi;

rilevato:
che nonostante detti rilievi siano stati regolarmente forniti e protocollati, nessun provvedimento in merito è stato adottato dall’amministrazione comunale, dimostrando una notevole indifferenza per la salute degli amministrati;

il Sottoscritto Consigliere Sauro Pigini, capogruppo del Gruppo Consiliare del Movimento 5Stelle interroga il Sindaco per conoscere quali provvedimenti intende adottare, alla luce di quanto sopra descritto, al fine di dotare la città di Porto Recanati di un Piano antenne che tuteli e salvaguardi finalmente la salute dei cittadini e che, ripensando e migliorando lo studio presentato dalla POLAB S.r.l., consideri tale interesse alla salute come primario rispetto agli altri interessi comunque tutelati.
 
Sauro Pigini, Capo Gruppo Consiliare Movimento 5Stelle Porto Recanati, 21 giugno 2016

 

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7 thoughts on “INQUINATECI PURE, PREGO

  1. 10 anni di giunta Giampaoli, nessun piano antenne e le multinazionali libere di fare come vogliono.
    10 anni di giunta Fabbracci, nessun piano antenne e le multinazionali libere di fare come vogliono.
    5 anni di giunta Ubaldi, nessun piano antenne e le multinazionali libere di fare come vogliono.
    1 anno di giunta Montali e viene commissionato il piano antenne ad una delle più competenti società del settore, con l’avallo del costituito Comitato che non può fare altro che riconoscerne la professionalità. L’Amministrazione, per tutelare la salute pubblica, non bada a spese e si premura di acquistare il “pacchetto” completo che prevede la redazione del piano e tre anni di assistenza continuativa.
    Scatta l’indignazione del PD locale che si lamenta della spessa eccessiva.
    Il piano viene presentato, (magari non perfetto ma perfettibile) ma la polemica impazza, guidata da un presidente di quartiere (consigliere IAG Citaroni) che se ne frega dell’asilo comunale, di quello privato e del generale abbassamento del livello di emissioni pur di salvaguardare il proprio “quartierino”; e da Petro Feliciotti che ne fa una questione di estetica (l’eventuale antenna in piazza Giovanni XXIII è brutta da vedersi!)
    La sfiducia della Montali diventa un’evento imminente per cui UPP propone ai 5 stelle un “patto per Porto Recanati”: tre mesi di sostegno per portare a casa IL PIANO DEL TRAFFICO, IL PIANO ANTENNE ED IL LIBRO BIANCO,SUI TUMORI, poi a settembre tutti al voto. I pentastellati se ne fregano del pragmatismo ed, anziché guardare all’interesse del paese, preferiscono speculare sulla difficoltà e giocarsi la caduta della Montali accusando quelli di UPP di esser “poltronari”. Ebbene a distanza di 13 mesi senza neppure consultare i “compagni di sventure” i 5 stelle presentano l’interrogazione sul piano antenne della Polab.
    A decidere saranno Fabbracci Jr, la Citaroni e la Ubaldi…..e c’è ancora qualcuno osa sperare che le multinazionali non continueranno ad essere libere di fare come vogliono? Attendiamo con ansia le interrogazioni sul piano del traffico e sul libro bianco (georeferenziato) sui tumori.

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  2. Caro Lorenzo la tua analisi e’ perfetta……..tranne che per il fatto che in qualita di vicesindaco potevi ostacolare l’insediamento dell’antenna Vodafone tramite ordinanza sindacale. Non l’hai fatto per motivi opinabili ed adesso ne pagano le conseguenze i bambini dei 3 asili oltre ai residenti

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  3. Mi rammarico del fatto che la netiquette del blog vale solo per alcuni.
    Principalmente ho scelto di scrivere perché qui è possibile il confronto fra soggetti non anonimi.
    In ogni caso credo che dal commento sia facilmente riconoscibile l’autore, dato che, all’epoca in cui ero assessore, ho ricevuto diversi inviti dalla medesima persona a sottoscrivere un’ordinanza marcatamente illegittima per tentare di bloccare i lavori. A detta del Franz avrei dovuto inventare una scusa qualsiasi per guadagnare tempo.
    Al Franz voglio ricordare che non ho mai rivestito il ruolo di Sindaco per cui non avrei potuto emettere l’ordinanza neanche volendo; d’altra parte non avrei mai messo a repentaglio professionalità e credibilità personali e istituzionali, e neppure le finanze pubbliche per avallare atti privi di legittimità. Tengo a precisare che l’unica cosa che si poteva fare, per salvaguardare i bambini che gli e ci stanno a cuore, era appaltare subito il piano antenne, ed è stata fatta. A differenza sua io la faccia ce la metto sempre.
    Lorenzo Riccetti
    (Lorenz per gli amici)

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  4. Due osservazioni. L’antenna la poteva fermare solo Rosalba Ubaldi: la richiesta di autorizzazione di Vodafone, firmata Luca Benussi, è del 7 aprile 2014. Gli allegati tecnici portano la data del 4 aprile 2014. Quando si insedia la Montali è il 26 maggio 2014: sarebbe spettato solo a lei – se fosse stata nei tempi, che invece erano scaduti – opporsi alla SCIA, non al vicesindaco Riccetti.
    Questione commenti: abbiamo pubblicato il commento di Franz senza notare che il nome/pseudonimo lo rendeva sostanzialmente anonimo. Del che ci scusiamo con Riccetti. Pochi minuti dopo la pubblicazione abbiamo fatto mente locale sul “misfatto” e, piuttosto che fare una censura ormai inutile, abbiamo invitato l’autore a scoprirsi.
    A questo punto immaginiamo che “Franz” non si scopra per alcuni elementari motivi: 1) Ha suggerito a Riccetti di compiere un illecito 2) A quanto ci racconta Riccetti, lo ha fatto anche all’epoca dei fatti 3) A Porto Recanati “ce usa” chiedere pubblicamente un braccio a chi pubblicamente offre un dito. Ma se la trattativa avviene privatamente il privato “richiedente” diventa all’improvviso molto meno esoso. E nella cabina elettorale benedice il “pubblico” benefattore.

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  5. Non ho alcun motivo per non metterci sia la faccia che il nome……il blog ha richiesto la mail e mi sono limitata a quella…. peraltro chiaramente riconducibile al sottoscritto (quindi le interpretazioni fantasiose le rigetto in toto)
    Soprattutto mi preme precisare che;
    1) al vicesindaco Lorenzo Riccetti alcuno ha richiesto di emanare atti illegittimi ma soltanto esercitare quello che era un suo dovere istituzionale e cioè cercare di porre rimedio a situazioni da altri provocate. Tanto più visto che altri comuni nelle stesse ed identiche circostanze avevano provveduto a farle queste benedette ordinanze in netto contrasto con gli interessi delle compagnie telefoniche.
    2) Il sito in cui è stata posizionata la benedetta/maledetta antenna era (e credo lo sia tuttora) da bonificare in quanto da anni insistono tracce di materiale pericoloso e cancerogeno per la salute e quindi a maggior ragione c’era la possibilità di intervenire
    3) Come già spiegato privatamente (ed in piu di una occasione) all’amico Lorenzo mi ero fatto partecipe di alcune sollecitazioni che provenivano da famiglie residenti e che il mio intervento ha evitato spiacevoli episodi di protesta plateali
    4) Credo e ritengo sia un dovere civico interessarsi dell’andamento della res pubblica e che i cittadini in base all’operato svolto possano poi valutare meglio quando sono al chiuso della cabina elettorale
    Tanto vi si doveva oltre che ai ringraziamenti per l’ospitalità
    Cordialmente
    Francesco Cretella

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    • Bene! Felice di avere riparato al vulnus – ahimè creato proprio da noi di MB – alla nostra policy e di ritirare ogni interpretazione sulle scelte di Franz/Cretella. Rimane solo la curiosità di capire che cosa si chiedeva a Riccetti.

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