“INSIEME ALLA GENTE” O “BALLANDO BALLANDO”?

DSC01555

A latere di una giornata non proprio di buon auspicio, in cui forti mareggiate hanno divorato le spiagge di Scossicci e della zona intorno allo chalet Paola, a nord del Circolo della vela, sarebbe stato anche divertente, questo primo consiglio comunale dell’era Mozzicafreddo, se non fosse per una clamorosa cantonata presa proprio dal sindaco nel finale della sua replica agli interventi dell’opposizione. “Coneroblu ha tempo fino al 5 luglio per fornirci la nota spese richiesta dal commissario Passerotti per il marciapiede di via Montarice”, ha detto l’ingegnere. Falso. Semmai è il Comune che ha tempo fino a quella data per fare la sua “proposta risarcitoria” a Coneroblu. Come leggete qui sotto, da sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 6 aprile:

CdS_proposta risarcitoria

Se davvero Mozzicafreddo vuole aspettare fino al 5 luglio che Coneroblu gli presenti il conto – che include un’opera da 489mila euro in materiali più il lavoro, versamenti vari e i contributi degli operai – questo vuol dire che si mette nella posizione di chi si fa fare la cifra dal privato. Ma noi vogliamo sperare che si tratti solo di una gaffe, giacché il sindaco ha fatto chiaramente intendere – mentre accanto a lui Ubaldi appariva un po’ corrucciata – che per lui la storia del Burchio finisce con questa pratica del marciapiede.

la squadra di IAG in consiglio

Dal profilo Facebook di Insieme alla gente

Per il resto premettiamo che non abbiamo seguito l’enunciazione delle linee programmatiche, in quanto presi da un impegno di lavoro – ogni tanto noi di Marchebbello scriviamo anche a pagamento -, ma ne daremo conto presto. Un’altra cosa che non ci è piaciuta, invece, è stata la descrizione, che ha fatto il sindaco, del suo ideale rapporto con le opposizioni. “Ma perché non andiamo tutti a ballare insieme?“, ha detto, rivolto a un’esterrefatta Zoppi e agli altri 4 delle minoranze, mentre il pubblico è esploso in un brusio da pista d’aeroporto. “Ai miei tempi ce le dicevamo in consiglio, ma poi si usciva e si beveva una cosa insieme“, ha aggiunto Mozzicafreddo, nel suo maldestro tentativo di addolcire un’aria che per lunghi tratti è stata frizzante.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dai banchi di Città mia, invece, aveva esordito, tra le minoranze, Giancarla Grilli, con una domanda secca: “Chi paga il marciapiede del Burchio, ratificato ben prima che potesse esistere la variante? Lo pagano i cittadini o lo salda chi all’epoca ha sbagliato a fare i conti con la realtà?“. Loredana Zoppi, per Uniti per Porto Recanati, ha infilzato tutte le aporie di una maggioranza che si propone di “rilanciare” la città, esordendo così: “Alcuni di coloro che le siedono accanto hanno già dimostrato di essere senz’altro capaci di approvare delibere illegittime che tengono in maggior conto gli interessi dei privati rispetto a quelli della collettività“. E poi, chirurgica: “Ogni determinazione dovrà tenere in debito conto il fatto che almeno due dei suoi consiglieri (Rosalba Ubaldi e Roberto Sampaolo) deliberarono in Giunta l’esecuzione dell’opera a ridosso della campagna elettorale del 2014, in maniera frettolosa e certamente incauta, prima che la Variante fosse approvata”.
Seguivano una serie di stoccate su Piano antenne e del traffico ancor da approvare, e un appunto severo sulla zona Peep, dove UPP nota che “una delibera commissariale” appalta il “collettamento in fognatura di alcuni scarichi dell’area”. Sicché “non le sarà difficile verificare che risultano inesistenti i progetti esecutivi delle opere pubbliche dell’area. Non guasterebbe un suo interessamento alle reali superfici delle unità abitative, e più in generale al mancato rispetto dei regolamenti che disciplinano l’assegnazione”.

DSC01540

Riassumendo, Zoppi denuncia lavori fatti a fantasia e abitazioni sovradimensionate rispetto alla concessione. E un applauso corposo interrompe questa considerazione: “Nel totale silenzio degli organi di informazione, la Fiumarella continua a sversare liquami in mare compromettendo la balneazione e l’immagine turistica del paese“. E poi una stilettata sulle consulenze professionali fatte da quelli di IAG per il Comune: “Nel corso degli anni Lei stesso, suoi familiari ed il qui presente consigliere Toschi avete beneficiato di numerosi incarichi. Per il futuro dobbiamo attenderci un meccanismo di maggior turnazione, oppure per questa via riusciremo a scoprire i candidati alle prossime elezioni?” (l’intervento di Zoppi è nel profilo Fb di UPP, quindi vi abbiamo attinto meglio rispetto agli altri).
L’avvocata ha chiuso censurando i 3 incarichi dati a un solo assessore, Angelica Sabbatini, che guiderà Turismo, Cultura e Bilancio. E ha notato come importante, nell’affermazione di IAG, sia stata la candidatura di Marco Pantone, cognato e fratello di un ex assessore PD e di un’ex consigliera PD. Col sospetto che “la partita politica sia stata giocata altrove, su altri tavoli”, sacrificando la città. Ma l’affondo più doloroso è per Rosalba Ubaldi, le cui deleghe “ci auguriamo che non vengano utilizzate per assecondare promesse elettorali. Per quanto riguarda, in particolare, la delega al personale, si avvicina il 2018, anno in cui si sbloccheranno le assunzioni: auspichiamo che esse avvengano in modo trasparente e sulla base del merito”.

Per il M5S Sauro Pigini ha citato la passione per l’aviazione del sindaco – che pilota sovente il suo piper – invitandolo a “volare alto”, e a non fare come uno dei protagonisti della soap Il segreto su Canale 5, che si fa usare “come un pupazzo da Donna Francisca Montenegro”. Risata e brusio fragoroso dei circa 70 presenti – una quarantina di persone sostavano in piedi, fuori dalla sala consiliare. E poi un passaggio più improntato alla filosofia politica: “Per colpa della legge elettorale è stata eletta una lista col 23%. Il che inaugura una sorta di democrazia alla purtannara che sbilancia gravemente la distribuzione del potere.

donna-francisca-il-segretoPer Porto Recanati a Cuore Alessandro Rovazzani ha esordito così: “Vedo spesso una mia foto col sindaco sui giornali. Ci deve essere dietro l’intenzione di far capire qualcosa, ma noi faremo fermamente opposizione”, ha detto l’avvocato, “e semmai diremo di sì alle proposte che invece saranno in linea coi nostri principi”.
Infine Giovanni Giri ha biasimato il fatto che “stiamo ascoltando argomenti vecchi di 15-20 anni”. E ha auspicato “una maggiore ricettività dell’URP nei confronti delle segnalazioni dei cittadini”.

DSC01556

Mozzicafreddo ha risposto con questi concetti che ci permettiamo di sintetizzare in modo leggermente creativo, ma crediamo rispettoso del suo dire:
“Vi farò cambiare idea, imparerete a conoscermi”.
“Leggiamo tutti Sdrogio. E ci fa molto ridere. Su questa falsariga bisogna recuperare un clima in cui si percepiscono gli stessi sentimenti e valori”.
Sulla Fiumarella: “Non siamo insensibili all’ambiente. Proprio volando col mio aereo colgo delle situazioni di cui altrimenti non mi avvederei. Per la Fiumarella sta andando in porto l’appalto per collettare il Pizzardeto e la Costa Bianca. È decollata la pratica per la vasca di laminazione accanto al McDonald. Ai tempi si fecero delle analisi e si capì che quei liquami erano soltanto fango”.

Lo scarico dell'acqua scura alle 17,15.
Sul Burchio: “C’è una sentenza e noi la rispetteremo. Per adesso c’è stato un incontro che abbiamo fatto coi legali del Comune, che peraltro non conoscevamo. Attendiamo di conoscere la cifra che fa il privato entro il 5 luglio”.
“Non è vero che non diciamo nulla sull’Hotel House (è la risposta a un’altra osservazione della Zoppi, ndr). Anzi, faremo presto un incontro col prefetto”.
Sugli incarichi: “Angelica Sabbatini è piccolina, ma ha la testa grande, ed è piena di ‘tigna’. Ha troppi oneri? Se ci saranno problemi abbiamo già detto che faremo una verifica a metà mandato”.

Incarichi Mozz_2012Incarichi Mozz_2013

Sui suoi incarichi pagati dal Comune: “Sono in pensione, ho mollato tutto a suo tempo. Ma insomma, non ho fatto né l’ambulante né il gelataio, per mestiere. E poi ho avuto due incarichi in tutto, distanti 5-10 anni l’uno dall’altro” (in realtà sono del 2012 e 2013, come notate dagli screenshot che abbiamo preso da qui e vedete qui sopra in foto).

Sull’opposizione: “Me l’aspetto combattiva. Ma non sul piano personale. Se la buttate sul personale ve lo dico prima: vi sorrido, ma non vi rispondo“. E qui Mozzicafreddo ha preso l’applauso più lungo di tutti dai suoi fan, che rispetto ai tavoli dei consiglieri erano tutti spalmati sulla destra, mentre M5S e UPP erano tifati dalla metà sinistra del pubblico.

Le nostre considerazioni. Come ha già confidato a chi gli è vicino Mozzicafreddo non ha nessuna intenzione di resuscitare il resort del Burchio. E Rosalba Ubaldi questo lo sa benissimo. Il “misfatto edilizio”, a volerlo fare, si potrebbe compiere solo ora, prendendo la palla al balzo del calcolo dei danni procurati dal Comune al tempo in cui diede affidamento al privato di voler fare l’opera illegittima. Ma sarebbe suicida e profondamente deleterio iniziare in salita la consiliatura, praticamente contro il 77% – minimo 65-70, contandoci i “burchio-possibilisti” del PD – dell’elettorato che si è espresso il 5 giugno.
Sul piano della “pace sociale” Mozzicafreddo potrebbe mettersi la strada in discesa mantenendo nel suo incarico Andrea Berti, il legale del Comune che ha brillato nell’affaire del Burchio e sta gestendo con sicurezza altre questioni spinose sul tavolo. Ma qui si potrebbe aprire una linea di faglia cogli ubaldiani, che dell’avvocatura unica con Vallefoglia, Monteciccardo e Gabicce Mare non ne vogliono sapere.

La nostra impressione è che l’ingegnere prepari una qualche mossa di conciliazione col resto della città che non lo ha votato. Con la quale potrebbe, al contempo, puntellare il suo ruolo nei confronti del primo stakeholder della maggioranza, quella Rosalba Ubaldi che stasera ha aperto il consiglio da consigliere anziano, ma che non ha mai mollato il ruolo di anchorwoman, dando la parola e commentando come una Myrta Merlino della situazione. A tal proposito, sulla battuta televisiva di Pigini, la vicesindaco ha risposto così: “Non guardo Il segreto, è una soap troppo cupa”. Ma onestamente noi, per una serie di presentimenti, non crediamo che “Francisca Ubaldi” possa tiranneggiare il sindaco. Certo condizionarlo, ottenendo molto. Ma in generale speriamo di vedere un programma dignitoso, senza pasticci e senza fronzoli. Va bene pure Ballando con le stelle, o un remake del film di Scola Ballando ballando, se proprio piace all’ingegnere. Basta che il cast non faccia il pavonesco “ballo del mattone”. Perché per quello abbiamo già dato.

Annunci

6 thoughts on ““INSIEME ALLA GENTE” O “BALLANDO BALLANDO”?

  1. Per Sauro Pigini – Movimento 5 Stelle.
    Non è il Sindaco Mozzicafreddo ad aver vinto con il 23,64% … siete voi che avete perso con il 76,36%. E per quanto riguarda la citazione al Consiglio Comunale di questa sera, alla telenovela “Segreti”, (che orgogliosamente non conoscevo) devo constatare la mia delusione in parte mitigata ricordando che il vostro leader Beppe Grillo è stato da sempre un “comico”. Fate “l’opposizione” proponendo soluzioni e non offendendo per strappare applausi da un pubblico dalle battute facili. Vi avrei applaudito se il vostro intervento fosse stato foriero di una costruttiva collaborazione per il bene della città (tanto decantato nella campagna elettorale), ma evidentemente è più facile cavalcare il qualunquismo. Smettete di dire cosa non funziona, questo lo vedono tutti, la differenza la si fa dimostrando di “saper risolvere” i problemi.

    Liked by 1 persona

  2. Volevo ringraziare Giuseppe Russo per avere rispolverato la tradizione di commentare i post dei blog, anche da queste parti. Ricordo a tutti che Marchebbello non ammette commenti anonimi. E che due parole in serenità non vi ammazzeranno la vita, nemmeno sotto la “tirannide” di Donna Francisca Ubaldi 😉

    Liked by 1 persona

  3. Grazie Alessandro per la tua esauriente cronaca. Ricordo al signor Russo che il ruolo dell’opposizione non è risolvere problemi, ma valutare le soluzioni della maggioranza, votarle se sono valide, non votarle se non lo sono. La soluzione dei problemi va chiesta solo alla maggioranza che è stata votata e ha vinto.

    Mi piace

    • Era presente? Prendo atto della sua precisazione, ma penso che lei intendesse rivolgersi “all’opposizione”. In effetti non si comprende perché ieri sera si sono immediatamente profusi in accuse (alcune delle quali decisamente offensive), minacce e raccomandazioni, invece di attendere “soluzioni della maggioranza” da approvare e/o respingere. Ritengo comunque che si potrebbe scrivere una bella “pagina di storia” portorecanatese se anche l’opposizione, scevra da condizionamenti politici e personali, divenisse “un esercizio di collaborazione propositiva” invece di arroccarsi dietro “un muro di NO”!

      Mi piace

  4. Credo che Giuseppe abbia ragione a dire che le elezioni le abbia perse il 77% della città. Per una legge sbagliata, per le divisioni, per una campagna elettorale soporifera e supercauta – tolto qualche sprazzo finale – e per le ragioni che abbiamo esposto nel post “Ubaldi-Buffon vs gli Incompiuti”.
    Penso però che – anche per questioni regolamentari – il consiglio comunale si svolga secondo una geometria e una dialettica molto precise: la maggioranza propone e mette all’ordine del giorno, l’opposizione vota “sì” oppure “no” alle iniziative di IAG. Quello che dice Russo si può fare nel discorso pubblico, sui giornali, in piazza, in assemblee e riunioni, nei locali e nei circoli se Porto Recanati avesse circoli e locali adatti. E l’abbiamo chiesto in fondo a questo post, ergo siamo già d’accordo:
    https://frontedelportoblog.wordpress.com/2016/06/13/il-silenzio-degli-incoscienti/

    Mi piace

  5. Non capisco a quali “eventuali no” che direbbe il m5s si riferisca il sig. Russo. Le elezioni le hanno vinte, tristemente, l’oltre 40% di votanti che ha deciso/non ha potuto votare. I numeri sono concreti. La maggioranza ha il compito di governare e l’opposizione di fare il suo ruolo. Vediamo ora le attestazioni di “bene per la città” sbandierate dalla maggioranza se e come si tradurranno in concrete azioni. E su queste vigileremo, controlleremo e, se del caso per appunto l’esclusivo nostro unico fine del bene supremo dell’interesse della città, le prenderemo in considerazione. E spero che lo facciano anche “quei 2/5” che hanno deciso di non andare in cabina elettorale, o non potendolo fare.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...