…CINEMA NE ABBIAMO?

pubblico cecchetti_1 marzo_figlio saulParte oggi al cinema Cecchetti la seconda edizione del Festival del Cinema di Civitanova: 24 cortometraggi in gara sul tema del libero arbitrio, più 4 lungometraggi coi registi ospiti in sala. Tutto gratis (viale Vittorio Veneto 128, orari e programmazione qui sotto nella locandina). Ohibò. A Civitanova. Com’è possibile? Lo chiediamo a Beppe Barbera, che con Michele Fofi e l’associazione culturale Fango&Assami organizza la rassegna e dà vita anche al ciclo Cecchetti d’èssai. “Dobbiamo molto agli sponsor”, racconta Barbera, “specie a Gas Marca, perché ci ha creduto dall’anno scorso. Sono tutti finanziatori che non si imitano ad elargire, ma hanno sposato il progetto, aderendo al nostro festival a scatola chiusa, lasciandoci liberi nella gestione del progetto”.

Quindi parliamo di mecenatismo. Privati che sovvenzionano eventi e portano gente in città. Il ciclo del cinema d’èssai era a pagamento, ma a costi contenutissimi: 4 euro per vedere opere come Astrosamantha, Human e Fuocoammare, proiettato due volte, a marzo, per questioni di capienza. “Ultimamente abbiamo fatto tre cicli, per 12 film in totale”, dice Fofi, “a novembre, marzo e aprile, 4 film al mese con una media di pubblico di 150-155 persone a spettacolo”. Numeri che fanno gola alle multisala. Ma che cosa vediamo sul grande schermo col Film Festival? “Abbiamo valutato 120 corti, la qualità era altissima. Tra i 24 selezionati abbiamo Alessandro Capitani, in sala con il corto Bellissima, che gli è valso la vittoria ai David di Donatello. Ma c’è anche un corto che è appena passato a Cannes, Tommy, di Andrea Navicella (proiettato stasera alle 22h15, ndr)“.

Festival cinema Civi

Ma perché il libero arbitrio? Risponde Barbera: “Quest’anno parliamo di guerre, lotta di classe e prese di coscienza: il libero arbitrio è un argomento che ci permette di affrontare questi temi e di mettere in gara autori giovani. Ma la questione del libero arbitrio è attuale anche per noi che portiamo avanti il festival: andiamo avanti in direzione ostinata e contraria, quindi del libero arbitrio facciamo largo uso“. E allora in bocca al lupo al Festival del Cinema di Civitanova. E chiudiamo con una domanda: Recanati, Porto Recanati e Loreto stanno a guardare, giusto? Del resto al Porto siamo stati capaci di portare al COSMARI le poltroncine che ora ci tocca pagare – e belle salate – al vecchio gestore del Kursaal: ce le aveva prestate oltre 15 anni fa, e ora, sapete com’è, le rivorrebbe indietro…

Poltroncine Verolini_Kursaal

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