41 SHOTS_ALESSANDRO ROVAZZANI, CANDIDATO SINDACO DI PORTO RECANATI A CUORE

DSC01344
La raffica, di solito, arriva alla fine. Succede così, ai botti di Ferragosto
. Similmente, con sommo “ritardo” su tutti gli altri blog, giornali e siti locali, arrivano, tutte di fila e belle nutrite di “colpi”, le nostre interviste ai candidati alle Comunali del 5 giugno prossimo a Porto Recanati (si vota dalle 7 alle 23). Alla tendenza pilatesca e “livellatrice” delle intervistine con le domande tutte uguali, fatte all’insegna del marchigianissimo nun volemo sentì a gnisciù, Marchebbello vuole ribattere con questi “corpo a corpo” di circa un’ora ciascuno, debitamente registrati e sbobinati, dove vogliamo innanzitutto spiegazioni, idee e soluzioni, a partire da 41 botta e risposta (all’incirca), numero che ci è ispirato dal testo della canzone American skin di Bruce Springsteen, che del resto ha innescato anche una meravigliosa graphic novel disegnata dal sarnanese Riccardo Cecchetti.
Dai candidati, quindi, al di là della recita delle buone intenzioni, pretenderemo carattere, risposte franche, assunzione di responsabilità per il passato e impegni nero su bianco per il futuro. Davanti a un bivio di risposte possibili saremo esigenti – ci proveremo – come insegna il Vangelo: o “sì sì” o “no no”. Insomma, speriamo, di volta in volta, che si capisca un po’ con che tipo di sindaco avremmo a che fare. D’altro canto i programmi elettorali ormai si conoscono e sono disponibili a questa pagina del sito del Comune.

Partiamo quindi con Alessandro Rovazzani, candidato sindaco di Porto Recanati a Cuore (qui il programma elettorale): 51 anni, avvocato dal 2000, ex cestista, già assessore della giunta Ubaldi dal 2009 al 2011, poi consigliere di minoranza fino al 2014, anno in cui non si presenta alle elezioni, con tutta la sua formazione. Parlando con Rovazzani, data l’età che ci avvicina, ci diamo del tu, e così sarà nell’intervista che leggete qui. Il testo è molto lungo: se avete poco tempo date 7-8 scrollate, ché diversi argomenti “peperini” stanno in fondo. Poi, volendo, potete risalire per “bere” altre righe più “meditative”.

Alessandro, dopo un anno di commissariamento come valuti l’operato del viceprefetto Mauro Passerotti?
È stato un anno buono. Il commissario è una persona corretta e ha preso le sue decisioni in totale autonomia.

Sei liste per 12mila abitanti, first post the past, il primo prende tutto: per questo deficit di rappresentanza, che può mandare al potere un sindaco col 20% dei voti, ce la prendiamo con la legge o con una frammentazione esasperata? E di queste liste quante esprimono un’istanza sociale e quante sono fatte per comannà?
Sei liste di suo non è un male. Sennò la politica chi la fa, il PD, l’UDC? E dove sta scritto? Per il resto, quando è venuto Salvini in piazza, in aprile, alcuni del centrodestra mi hanno chiesto di fare il sindaco per loro. “Dai, fai fuori un po’ dei tuoi e andiamo insieme”. Io però ho detto no. E se qualcuno lo nega porto i testimoni. Se proprio volevo comannà avrei accettato la proposta…
Diaz, ex Nazario Sauro e Kursaal: che progetti avete? Come li finanziate?
Partiamo dalla Diaz: la ristrutturazione si potrebbe autofinanziare abbattendo la palestra Bramante – che spostiamo in zona stadio – e ricavandoci dei parcheggi sotterranei. Chi li gestisce remunera anche lo spostamento della biblioteca dal Castello alla Diaz. Parcheggi all’ex Nazario Sauro: si finanziano dandoli in gestione, insieme a un sovrappasso con ascensori. Per la città sarebbe fondamentale, perché le macchine, con una nuova segnaletica, sarebbero indirizzate al parcheggio e sgorgherebbero il traffico che c’è oggi a Castelnuovo. Dopo fatto il nuovo parcheggio, che resterebbe a 50 metri dal centro, potremmo pedonalizzare il tratto di Corso Matteotti che va da Banca Marche a via Galilei. Per il Kursaal: vogliamo fare una galleria commerciale a terra, alienandola ai privati che
poi la danno in gestione. Così finanziamo, di sopra, la sala cinematografica.
Kursaal_Verolini
Paolo Verolini, che ha gestito il Kursaal negli anni ’90, chiede il conto al Comune per 900 poltroncine che lui stessò ci prestò per il cinema, e che poi sono sparite, ai tempi del sindaco Giampaoli: come si provvede?
Per questa volta pagando. In futuro ci vuole una gestione più oculata della cosa pubblica. E poi non si deve arrivare al contenzioso, cosa che in questo caso, se non restituiamo le poltrone, potrebbe costarci 250mila euro.
Per il turismo: la qualità della nostra accoglienza è sufficiente in un mercato turistico difficile e competitivo? Ad esempio: come ce la caviamo con le lingue?
È un elemento che va considerato, del resto chi viene a Porto Recanati lo può tastare con mano. Noi, facendo perno sui nostri gemellaggi internazionali, vorremmo incentivare le vacanze studio: tipo 7-10 giorni a fine anno scolastico, dove i nostri ragazzi potrebbero studiare francese, inglese e tedesco. A questo potremmo aggiungere eventi sportivi ad hoc.
Immaginiamo di entrare in Comune per fare un accesso agli atti. Montali ha fissato in 60 i giorni entro cui l’ente può “sganciare” i documenti richiesti, oppure negarli, motivando: accorceresti questo termine?

Lo accorcerei, d’accordo cogli uffici. L’amministrazione deve essere al servizio del cittadino.

Questione fideiussioni. A Lido Nazioni Dicearco è stata sloggiata dopo un anno di “non-ripascimento”. E il Tribunale nel 2015 ha condannato la Carige assicurazioni, che prestò fideiussione per i messinesi, a darci 456mila euro che non abbiamo mai visto, sicché è in corso una causa di recupero da parte del Comune. Altro esempio: sul marciapiede del Burchio la fideiussione non la presenta Coneroblu, ma 2P, la ditta che materialmente fa l’opera: il CdS osserva in sentenza che questo passaggio è scorretto. Come si fa per evitare questi “casini”?
Si controllano tutte le fideiussioni. Ce ne sono diverse da incassare, e non so perché non sia stato ancora fatto. Di solito, se non vado errato, le gestisce l’ufficio Urbanistica (che col Demanio e altro è in mano a Michele Cittadini dal 29 ottobre 2015, ndr).
Uffici comunali: c’è chi teme rivoluzioni, chi se le augura. Quando Montali fece dei cambiamenti furono visti come martellate date in testa a persone precise. Tu come la vedi?
Quando si è chiamati ad amministrare ci si mette a disposizione degli uffici. Arrivare e fare piazza pulita non è il sistema migliore per garantire l’efficienza della macchina amministrativa. Noi entrando diremo “Questo è il nostro input politico”. Poi, dopo un certo periodo, ci si mette seduti e si fa una verifica di come stanno andando le cose.

Se toccasse a te come regoleresti la questione dell’indennizzo alla Coneroblu? Ricordiamo che il Comune deve fare una proposta entro il 6 luglio.
Farei fare la valutazione del marciapiede di via Montarice. Poi, se è tutto regolare, cercherei un accordo, senza riaprire contenziosi.
È finita in Consiglio di Stato la storia del Burchio? O ti aspetti eventualmente qualcosa in Cassazione, dove Coneroblu si dice intenzionata a ricorrere?
Ormai la storia del Burchio è finita in Consiglio di Stato.
Su un cordolo di terra lungo 700 metri, accanto a via Montarice, Coneroblu ha fatto piantare da 2P i pali della luce di iGuzzini: Opere Laiche dice che quel terreno è suo, e ha chiesto circa 13mila euro, anche al Comune. Del resto i “russi” fecero sapere, con missiva del 21 agosto 2014, che il lavoro fu fatto a regola d’arte, secondo la delibera di giunta 63 del 2013, quella famosa del consiglio comunale del 30 dicembre, poi cassata da Montali e Consiglio di Stato. Alla fine chi si prende la colpa paga e si tiene i “cocci”, ma balla pure un bel reato di abuso edilizio… Come la sbrogliamo?
Vanno individuate le responsabilità. Io, per dire, da amministratore mi sono sempre preso le mie. In più, in futuro, va garantita la regolare messa in atto delle cose fatte.

Se ti fossi trovato seduto in Consiglio il 21 novembre 2014, il giorno del sì o no definitivo alla variante del Burchio, che avresti votato?
Fosse dipeso da me non ci sarebbe stato quel consiglio. Le problematiche le avremmo risolte prima.
Cioè, che avresti fatto? Avresti sminuzzato la concessione edilizia fino a renderla potabile per Soprintendenza e CdS?
No. È che io avrei affrontato la questione in un altro modo rispetto al blitz che fu fatto dalla Ubaldi. Avrei risolto prima i problemi che sono stati evidenziati alla fine dal Consiglio di Stato (che ha giudicato illegittima la delibera Ubaldi del 30 dicembre 2013, ndr).
DSC01208Uniti per Porto Recanati ti ha mosso delle critiche con un comunicato stampa: come rispondi (la risposta non era nota al momento dell’intervista, scusate ma siamo lenti e riflessivi, quindi semmai scrollate, ndr)?
È una polemica tutta elettorale, perché la questione è vecchia. Ma andiamo per punti. Il bando per la pubblica illuminazione, nel 2012, fu fatto perché alcuni pali, tipo sul lungomare, erano tenuti con le corde. Insomma, era tutto molto precario. Io quell’anno sono andato via ad ottobre, prima di chiudere il bando. Quando la seguivo io c’era un risparmio di 70-80mila euro l’anno, e l’importo era 380mila l’anno, e non mezzo milione come poi diventò. Un prezzo annuo che per il fornitore, CPM, comprendeva la messa in posa, la fornitura di energia elettrice e l’assistenza entro 48 ore in caso di guasti. Dentro c’erano anche la filodiffusione e le telecamere nuove di zecca. Il pagamento all’inizio era diluito in 15 anni, saliti a 25 per ammortizzare i costi. Comunque dovrebbe esserci, nel contratto, una clausola di ricalcolo a vantaggio del Comune, qualora i costi fossero insostenibili.
Sulla questione ponte della Barchetta, a Santa Maria in Potenza: ci furono problemi strutturali, lo chiudemmo e decidemmo di sistemarlo spendendo 90mila euro. Non mi risulta che UPP abbia mai portato progetti di recupero più vantaggiosi. Zona Peep: non mi risulta che ci siano fogne collegate a fossi. Quelle che ci sono furono realizzate secondo indicazioni dell’Astea. Se UPP conosce scarichi abusivi li denunci alle autorità. Sulla viabilità connessa al mercato: qui davvero non ho capito che cosa vogliono. Con la giunta Ubaldi si disse di portare il mercato sul corso. Io andai a fare le prove coi furgoni degli ambulanti, con la premessa che le bancarelle andavano rivolte alle vetrine. Il risultato del test fu che la cosa non era fattibile. E io comunque il mercato lo avrei fatto partire da Banca Marche verso sud, per non bloccare via della stazione.
Resta la tematica del 2014. Dice UPP che non esserti candidato non ti autorizza a sbandierare una “verginità politica”.
Beh, io quell’anno non mi volli candidare. Ma prima eravamo agli stessi tavoli, con UPP, e non ebbi tutte queste contestazioni che mi vengono mosse oggi. Non solo, quando Riccetti ebbe una querela da Ubaldi e altri, io ebbi le “palle” per prendere posizione, con onestà intellettuale, anche contro la maggioranza in cui sedevo. A Riccetti firmai anche la mozione di sfiducia, ma poi qualcuno di UPP ha detto che il 30 dicembre votai a favore del Burchio. Cosa che è falsa. Insomma, ho capito che Rovazzani a UPP non fa più comodo, e da quelle parti saltano i nervi appena dico, presentando la mia lista, che con la Montali siamo andati troppe volte in tribunale… Quindi il mio commento è: UPP, stai sereno.
Tema sicurezza: di notte i carabinieri non escono, se chiami la polizia deve arrivare da Civitanova. Come si fa?
Ogni giorno, a turno, devono girare delle pattuglie sul territorio. Normale che la Municipale da sola non ce la faccia. Ma possiamo utilizzare i carabinieri in congedo, anche disarmati: se vedi una pettorina con la scritta “carabinieri” è comunque un deterrente.
Altra denuncia di UPP: alcun uffici hanno l’allergia al MEPA, cioè al mercato elettronico che permette il confronto dei prezzi e delle forniture. Secondo te come vanno fatte le spese?
C’è da vedere caso per caso. Già se vai a cercare dei materiali a Porto San Giorgio devi contarci le spese di trasporto, quindi potrebbe convenire il negozio sotto casa. Se invece è più economico il MEPA usiamo il MEPA.

Questo slideshow richiede JavaScript.

In politica, a Porto Recanati, quanto conta il backstage? Esempio: Giampaoli, come presenza politica, esiste, pesa?
Beh, tu lo sai bene che Giampaoli esiste!
Ok, ma te la giro così: i tuoi avversari sono tutti liberi o ce ne sono di obbedienti a qualcuno? Perché è nota la storia della Montali, che racconta di essere stata cercata da Giampaoli e Cicconi, e poi scaricata dai medesimi. Ergo l’obbedienza è un tema caldo.
Beh, vedi? Come l’hanno messa l’hanno tolta. Ai tempi Montali poteva fare subito come noi, che non trovandoci a nostro agio da quel tavolo siamo andati via. Rinunciando anche a presentarci al voto.
Rapporto stampa-giornalismo: nell’intervista con Argano dici che Giampaoli, di fronte alla nostra domanda, “c’è cascato”. Ma allora quali sono le domande che non si possono fare, o le cose che non si possono dire, tra giornalisti e politici?
Ci sono questioni strettamente personali che magari è meglio evitare. Per dire, i familiari – e qui sei vittima tu – teniamoli fuori. Ma non era il caso della tua domanda, che verteva su un fatto pubblico. Del resto Giampaoli c’è cascato, semplicemente perché avrebbe potuto glissare con eleganza.
Ma ha perso il controllo o ha manifestato una mentalità precisa?
L’insulto non è mai lecito. È inconcepibile da parte di Giampaoli, come da parte mia e di tutti. Chi insulta sbaglia, sempre.

Avrai notato che i Cinque Stelle hanno fatto una strambata a sinistra, con la proposta di mettere un ufficio del sindaco all’Hotel House…
Ma lì ci sono già dei locali concessi all’amministrazione. E al M5S questo fatto è sfuggito, ma insomma, ci può stare. Poi loro dicono che ci alleeremo con la Ubaldi: ma non hanno capito che c’è la tornata secca?

Ok, ma la domanda era un’altra: in questa caccia al voto a chi toglie consensi PAC?
Noi prendiamo da tutte le parti. Non guardiamo in faccia a nessuno. Infatti ci attaccano tutti quanti.
unioni civili

Foto @La Stampa

Da sindaco celebreresti le unioni civili o faresti obiezione come consiglia Salvini?
Per me è giusto riconoscere diritti a tutte le persone che sono unite da un sentimento. Di qualsiasi sesso siano. Non sono d’accordo, invece, sulle adozioni e la stepchild. Ma ho diversi amici omosessuali e li rispetto, sia ben chiaro.
Ma ci sono, che tu sappia, a Porto Recanati situazioni di bimbi che crescono con due “mamme” o due “papà”?
Non lo so.
Tornando all’Hotel House: la Regione ha promesso di metter giù 100mila euro per installare i contatori per l’acqua individuali, dato che nel palazzone c’è un contatore unico e il distacco voluto da Astea, nel 2009, danneggiò pure chi la paga. Che ne pensi?
A livello urbanistico finora l’integrazione è fallita. E ci sono altri problemi. Per dire, la scala antincendio è regolare?

Ok, ma sull’acqua, dato che quella dei pozzi dell’House non è più potabile da dicembre, c’è un grosso problema sanitario. Per tutta la città.
Sì. Da tempo si dovevano mettere dei contatori singoli. Magari non lo fanno perché sanno che poi non glieli pagano. In ogni caso la questione Hotel House non è una questione che risolve un comune da solo.
Nel programma avete un capitolo dedicato agli animali. Come mai?
Vogliamo creare delle aree cani. Oggi al Porto è diventato problematico portare il cane a passeggio. È un discorso che interessa anche i turisti, evidentemente.
Parcheggi e viabilità. Secondo quanto ci riferisce Riccetti, che concluse il bando con la ditta che gestisce i parcheggi, da fine giugno in città dovremmo, in teoria, avere i varchi elettronici. Ti va bene come soluzione?
Beh, il problema è che alla fine uno dice “Ok, mi prendo la multa” e entra lo stesso. Oppure ci casca un poveraccio che non ne sa niente. Io metterei dei paletti che vengono su col telecomando, da dare in mano alle Forze di polizia e ai residenti.
Ok, ora diamo uno sguardo alle liste: non ci sono troppi candidati che fanno gli amministratori in Astea e altre aziende pubbliche o compartecipate? Che senso ha fare scopa tra i due incarichi, se poi il Comune deve porsi in modo indipendente verso questi enti?
Ognuno deve valutare se sia opportuno candidarsi: forse, per un dipendente pubblico, sarebbe meglio non farlo. Ma non sarò io a dire che cosa fare: sono questioni che ciascuno vede per conto suo.
Torniamo un attimo al Burchio. Che ne pensi di un marciapiede votato 5 giorni prima della variante? Non trovi particolare il fatto che una giunta vota l’opera il 3 aprile 2014 e 5 giorni dopo vota la variante che nell’accordo con Coneroblu scambiamo con quel marciapiede e altre opere minori? E non ti pare che obiettivamente fosse un modo per blindare la variante? Del genere: se tra 5 giorni non voti il resort il marciapiede te l’accolli tu che l’hai votato…
Oddio, per questioni di opportunità si poteva aspettare a farlo fare, il marciapiede. Erano imminenti le elezioni, del resto. E questo ha dato alla cosa un certo sapore.
A questo proposito, tu avresti candidato…
La Karmalyuk! No, sto scherzando dai…
Ok, ma che ne pensi di chi ha votato l’illegittima delibera sul Burchio e si ripresenta? Avresti candidato Rosalba Ubaldi nella tua lista? O l’avresti fermata un giro?
Io al posto loro sarei stato fermo un giro. Ma non solo loro, anche gli altri (riferimento alla maggioranza della Montali, immaginiamo, ndr). Il fatto è che se quella è l’esperienza da vantare vale poco. E poi Mozzicafreddo ha fatto un comunicato singolare: ci definisce non in grado di accendere una macchina. Quindi, solo lui sa accendere la macchina? Io ho messo su uno studio legale da solo: mi pare che la macchina la so accendere. E poi, quando dice “Io posso interloquire in Regione, ho le amicizie”, beh, mi pare la politica delle conoscenze! E se cambia la maggioranza in Regione, che fanno?
Quanti dei tuoi sono “assessorabili”, cioè capaci di fare gli assessori?
Quattordici, forse anche quindici su 16.
In palestra Diaz l’altra domenica avete fatto il botto: circa 200 persone.
E sarebbero state di più, se non c’era il tappo per non fare entrare le persone. Basta vedere le foto: c’era gente all’ingresso messa lì apposta. Ma noi la prendiamo a ridere, facciamo un po’ come quelli di Sdrogio.
A proposito: non trovi singolare che pagine più che lecite come Sdrogio o No al Burchio siano fatte da persone che non ci mettono la faccia?
Io preferisco sempre guardare tutti negli occhi, infatti non rispondo ai commenti anonimi sui blog, per dire.
Ma perché questo panorama così cupo? Che abbiamo, a Porto Recanati, che non va?
Forse c’è un po’ di timore. Ma io la faccia ce la metto, noi ce la mettiamo. Il fatto è che se ce la metti c’è sempre chi ti dice male.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Parliamo di criminalità: tra bombe nelle parrocchie (succede a Fermo), roghi alle sale scommesse e incendi di auto e locali nella nostra zona c’è poco da stare tranquilli. Del resto c’è un po’ di timidezza, nel parlare in pubblico di queste cose. E lo stesso Presidente della Corte d’Appello, Carmelo Marino, aprendo l’anno giudiziario a gennaio in Ancona, ha parlato di “insediamenti stabili che presto passeranno al controllo del territorio”, ma non ha detto la parola “mafia”.
Quindi la devo dire io?
Beh, intanto la dice Marchebbello.
Ok, qualcosa che non funziona c’è. Bisogna valutare e verificare.
Non c’è troppa coda di paglia, in giro? Perché chi parla di mafia è tacciato volentieri di infangare la città.
Se hai notizie sei responsabile di ciò che scrivi. C’è stato un crescere di episodi gravi che vanno valutati bene. Se la mafia non è una presenza provata bisogna essere cauti. Se invece c’è non la puoi nascondere.
Ecco, ad esempio due anni fa, sulla Regina, un rogo doloso brucia il camion carico di frutta della ditta ‘O bersagliere, pronto per il mercato del giovedì a Porto Recanati… Pochi giorni dopo qualcuno getta una bomba carta all’ingresso del bar Francesca, nel palazzone di Torresi, sempre sulla Regina.
C’è stato un crescere di episodi gravi in questi anni. Va valutata bene l’origine di questi fatti.

Di recente l’ex sindaco Montali ha accusato i candidati di essere un po’ tutti uguali e di avere trascurato questioni tipo amianto, protezione civile vacante, contaminazioni dell’acquedotto, emissioni inquinanti a Santa Maria in Potenza… Che ne pensi?
Perché non ci ha pensato lei? Non si vive di solo Burchio.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ok, prendiamo le emissioni: al vertice Comune-Provincia-Regione-Arpam dello scorso 11 novembre, il Dottor Marcheggiani di ARPAM Macerata suggerisce di abbattere del 50% le emissioni di etil acetato, per abbassare la tossicità dell’aria alla zona industriale – in realtà artigianale, ma di fatto trasformata da numerose deroghe – di Santa Maria in Potenza. Ciò detto, tu riaccenderesti le centraline di monitoraggio fatte montare nel 2014 dalla giunta Montali?
Intanto si devono leggere i pareri che arrivano dalla Provincia…
Ok, ma allora a prescindere da come sia finita – cioè con la sentenza del TAR che settembre 2015 autorizza di fatto l’apertura della ditta – tu nel 2014 avresti autorizzato la Khai?
Allora, io, quando amministravo, fui il solo a votare No all’apertura di una ditta insalubre a Santa Maria in Potenza. Lì il problema è che ogni ditta che fa una miglioria tecnologica deve rifare la procedura ex novo. Ma questo non vuol dire che possiamo chiudere chi già lavora in quella zona. Anzi, chi è insediato si fa in modo di farlo rimanere, con i dovuti accorgimenti.
E chi apre ex novo?
Mi pare che nel 2011 avessimo votato un No alle nuove aperture. Per il resto chi sbaglia o non è in regola paga.
Chiudendo, come vi siete finanziati per la campagna elettorale? E con che importo?
Abbiamo messo piccole somme ciascuno, alcuni 100 euro, altri hanno pagato 5-600 euro. Nel conto finale saremo sui 3mila euro, comunque a 5mila non arriviamo. Conta che la grafica la fa uno di noi, pure il camion con la vela lo guidano i nostri attivisti.
E che farai nei primi 100 giorni da sindaco?
Intanto farò monitorare la balneazione. Poi il parcheggio al Nazario Sauro con il sottopasso, che è fondamentale per sgonfiare Castelnuovo dal traffico.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...