UBALDI: “LEONARDI VERGOGNA!” IAG: “ORMAI SIAMO UNA CITTA’ ALLO SBANDO”

Elena Leonardi

Manca solo l’ufficialità, ma abbiamo la conferma direttamente dal quartier generale di Fratelli d’Italia: Elena Leonardi si sta per candidare a sindaco di Porto Recanati. La consigliera regionale si appresta, in caso di vittoria, a mollare la poltrona anconetana e a travasare sul Porto parte della sua potenza elettorale (958 voti nella lista di Francesco Acquaroli nel maggio 2015). La risposta del potentato ubaldiano, ossia il “ventre materno” in cui è cresciuta la 41enne “fratellina” portorecanatese, è palesemente uterina e violenta. Ascoltate il comunicato di Orietta Montironi, alias Rosalba Ubaldi, alias UDC Porto Recanati: “Apprendiamo che la Leonardi che si era scandalizzata perché era uscito il suo nome come possibile candidato sindaco della coalizione, oggi si candida senza indugi per FdI e Lega. Non si finisce mai di conoscere le persone! La coerenza e la serietà nel rispetto degli impegni presi dalla stessa con Mozzicafreddo e la sua lista, non abita da quelle parti. Sull’altare di quella che ha definito “scelta per opportunità politica” ma che in realtà è difesa della sua poltrona oggi e forse domani chissà dove, la Leonardi ha sacrificato la sua storia locale di almeno 15 anni fin da quando Glauco Fabbracci l’ha nominata assessore senza che fosse stata eletta e successivamente anche quando non arrivava ai primi posti, anzi . Tradotto ancora più semplice: la Leonardi politicamente era una mezza cartuccia, l’abbiamo raccolta per strada e portata sul palmo della mano fin dentro gli incunaboli del potere. Bella riconoscenza!

Seguita il comunicato: “Chi totalmente irriconoscente di quella che è stata anche la “sua” storia, agisce con quella serietà nel mantenimento degli impegni assunti, sempre per opportunità politica, siamo certi, sacrificherebbe anche la città ed i suoi abitanti“. E cioè: non fidatevi di quella lì, manco per prestarle la bicicletta! E ancora: “A questo punto questi sono solo affari suoi. Ma che lei abbia accettato e quindi condiviso le affermazioni del Paolini sul nostro esponente di spicco Rosalba Ubaldi è semplicemente scandaloso e dovrebbe pubblicamente vergognarsene“. Stop! Che diavolo ha detto Paolini, segretario della Lega Nord Marche? Dovete sapere che il 56enne di Senigallia è attivissimo sui social network. Ed ecco qua, dal suo Facebook del 27 aprile:

Fb_Luca_Paolini_-_2016-04-30_Burchio

Paolini, in poche parole, ha scomunicato l’ex sindaco Rosalba Ubaldi a causa dello sfascio ambientale del Burchio (del resto Lega=verde) e ha chiesto – domanda irricevibile, chiaramente, se non altro per le condizioni poste – più peso per FdI-Lega dentro alla lista di Mozzicafreddo, l’ingegnere portorecanatese che nel frattempo aveva già attaccato in ogni dove manifesti col simbolo e il nome della lista, Insieme alla Gente (d’ora in poi IAG):

DSC01033

Ma finiamo di leggere il comunicato ubaldiano: “Non ce ne sono, ma se responsabilità ce ne fossero, lei (Leonardi, ndr) ne avrebbe sicuramente altrettante e sarebbe bene che beceri qualunquisti Paolini o Zaffiri lo sapessero prima di parlare“. Tradotto: Elena Leonardi ha votato per tre volte la lottizzazione del Burchio. Come fa a chiamarsi fuori adesso che abbiamo appena preso la “staggiata” dal Consiglio di Stato, pensa che i portorecanatesi siano bioccoloni e disinformati come nella circostanza si rivelano Paolini e Zaffiri?

Per la cronaca l’altroieri era uscito un comunicato del candidato sindaco Roberto Mozzicafreddo. Ecco alcuni stralci: “Ho sottoposto per iscritto il mio programma etico e morale la cui condivisione doveva essere imprescindibile per poter accettare la candidatura e quindi lavorare in serenità per il bene comune. Tutti non hanno eccepito in due diverse occasione del 12 e del 14 Aprile u.s. Il mio pensiero indipendente, dapprima condiviso, è stato poi fatto oggetto da parte della Lega Nord e di Fratelli D’Italia per dichiarate decisioni sovracomunali. Richieste che ritengo inconciliabili e inaccettabili in quanto le imposizioni di volontà non fanno parte della mia cultura confondendo, quindi, l’out-out proferito con una possibile e consona apertura verso la quale mi sono esposto premiando comunque le forze suddette, nel caso di vittoria, con una sicura rappresentanza in giunta (…). Seppur rammaricato dall’epilogo della originaria coalizione, non ho alcuna intenzione di ritirare la mia candidatura ma, al contrario, questa decisione mi fa andare ancora più fiero nel continuare a percorrere la strada esclusivamente con chi condivide con me ( UDC, F.I. e un cospicuo numero di indipendenti) l’etica e la morale, due valori indispensabili per amministrare un paese oggi allo sbando“.

Infine ci spiace fare la parte di chi dice “Te l’avevo detto”, ma per la precisione riportiamo due stralci di un nostro post del 20 marzo scorso, insieme con la rampogna che intorno alla mezzanotte di due giorni dopo ci valse quello scritto, sulla nostra pagina Facebook professionale, da parte di Rosalba Ubaldi (su quella personale l’ex sindaca burchista era già bannata da un po’, sapete com’è):

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E per il resto vi rinviamo alle prossime ore, con commenti, domande, “litigi” e “provocazioni”, con qualche simpatico screenshot, alcuni video e un coming back sul caso Giampaoli e la candidatura di Giovanni Giri, preside dell’ITIS di Recanati.

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