LEGA_FDI: “UBALDI FUORI TEMPO, BASTA AGIRE SOTTOBANCO. ALLEZ LEONARDI”

IMG_3818

A Porto Recanati crepita il cannone nei 130 gradi che in Parlamento vanno dal liminare destro del bastione pentastellato fino alle propaggini post-fasciste dei Gasparri e soci. I coordinamenti comunali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e Lega Nord Marche hanno emesso questo comunicato di risposta alla mitragliata al vetriolo consegnata dall’UDC alla stampa – non a noi, mazziniani e carbonari – questa mattina: “Fratelli d’Italia e Lega esprimono la loro soddisfazione per la candidatura a sindaco di Elena Leonardi. Una scelta inevitabile e dettata dall’attaccamento ad una cittadina che non può essere sacrificata per logiche di spartizione di potere e di poltrone nella speranza di far tornare quanto prima Porto Recanati ai livelli che tradizionalmente le competono. Fratelli d’Italia e Lega hanno in corso un progetto iniziato un anno fa alle regionali e riconfermato ora dall’accordo di Roma che non è nato per opportunismo ma per scelta politica, diversamente dal comportamento ondivago dell’udc negli ultimi anni, quindi non accettiamo insegnamenti in merito”. Insomma: Stateve un po’ zitti, pastriccio’ che nun sete altro.

Liberiamoci e Ripartiamo!! Lega Nord in piazza a Bologna

Foto @LaPresse – Stefano De Grandis

E ancora: “Abbiamo provato in questi mesi a costruire la coalizione più ampia possibile per poter garantire un’alternativa di centrodestra più vasta e, insieme, portare avanti temi e strategie nuove per il rilancio di Porto Recanati. Abbiamo dialogato con PAC (Rovazzani) che però non si identifica più nel centrodestra. Abbiamo atteso l’udc anche dopo i suoi ripetuti e palesi tentativi di alleanza col PD. Abbiamo salutato e condiviso la scelta di Mozzicafreddo come una scelta che avrebbe potuto tenere insieme tutte queste storie e visioni. Proseguendo nel lavoro di costruzione di un nuovo progetto comune di centrodestra, abbiamo dovuto purtroppo constatare una inaccettabile mancanza di trasparenza, di condivisione e di volontà di riconosce pari dignità a tutte le forze della coalizione, anche tenendo conto dei risultati ottenuti a Porto Recanati alle ultime regionali. Anche questo ci è stato negato, con maldestri tentativi “sottobanco”. Infine, abbiamo dovuto prendere atto che ci sono ormai due posizioni inconciliabili: da una parte la gestione del mero potere fine a se stesso e il perpetuarsi di schemi ormai superati, forse alla ricerca di una “rivalsa” personalistica ormai fuori tempo massimo, dall’altra la volontà di ambire ad una politica capace di recuperare un rapporto forte con la nostra identità e le nostre tradizioni fatta da un rapporto leale e non da giochini che non fanno parte della nostra cultura politica e di guardare avanti nell’interesse della nostra città”. Come dire: A chi volevate fregà? Beato a chi ve se pija….

Conclude la nota: “Oggi Porto Recanati ha bisogno di ben altro. Ha bisogno di tornare a credere in se stessa, di certezze, sicurezza di una classe dirigente capace di restituire entusiasmo e prospettive. Non ci piace scendere nelle polemiche specie in quelle personali ma non possiamo accettare lezioni di coerenza da chi vorrebbe rivestire ruoli primari nel centrodestra portorecanatese ma in provincia siede ancora fra le file del centrosinistra: se c’è una vergogna è proprio questa. La candidatura di Elena Leonardi è la candidatura di chi ha sempre umilmente con la disponibilità e l’onestà che la contraddistinguono lavorato in maniera costruttiva, e da persone come lei vogliamo che riparta Porto Recanati. Saranno gli elettori, nel segreto dell’urna, a dirci se hanno la volontà di legittimare questo nuovo percorso politico”.

Un’osservazione che vogliamo fare e che vale per tutti: i comunicati di oggi hanno il fiato corto, sono scritti di corsa, con frasi tronche, sgrammaticati, “spunteggiati” e svirgolati. La tensione si taglia a fette e si percepisce anche scaricando un file word, o pdf che sia. I 20-30 personaggi – o di più, oggi siamo pessimisti – che in città sono capaci di cultura politica, buon senso e rispetto della persona umana sono autorizzati dalle circostanze a parlare loro per tutti, proponendo occasioni di incontro e trasparenza. L’aria è pesante, a tratti irrespirabile. Si percepiscono protervia, arroganza, tracotanza, voglia di vendetta, mancanza di dignità e di rispetto diffuse. Presupposto e insieme conseguenza di questo clima aggressivo è il fatto che PORTO RECANATI NON SA PARLARE, NON E’ ABITUATA A PARLARE, E IL NON DETTO UCCIDE RAPPORTI, FAMIGLIE, AZIENDE, COMUNITA’. Cambiamo le cose, prendiamo questa occasione. Prima che sia troppo tardi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...