PORTO RECANATI, ECCO (I PRIMI) 17 PAZZI

Porto Recanati (MC). La seconda notizia di oggi – dopo il botto che ha fatto il centrodestra, come già avvenuto a Roma e in ogni dove tra FI, Lega, FdI e gli altri “cespugli” – è che ci sono 17 portorecanatesi che hanno voglia di affondare le mani nella merda e nel sangue della politica portorecanatese. Già, perché Rino Formica, socialista, 89 anni, già ministro delle Finanze nel primo e secondo governo Spadolini, ci ha avvertito da tempo: La politica è sangue e merda“. E noi – essendo Formica persona esperta – gli crediamo ciecamente, anche sulla scorta di un decennio di cronaca politica tra Milano e le Marche. Per inciso segnaliamo che Formica, a 66 anni, affrontò con immensa dignità un processo per corruzione durato 17 anni, incriminato da un pm che in seguito divenne senatore del PD, e che fu assolto per non aver commesso il fatto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Invitiamo quindi da oggi le liste a collaborare con Marchebbello – anche mandando comunicati e foto, gentilmente, all’indirizzo alessandro.trevisani@gmail.com. Se vorrete contattare questo foglio carbonaro e sconveniente, quindi, noi pubblicheremo nomi, età e mestieri di tutti i cittadini che si candideranno a governare quel marasma di cemento, bellezza, cattive abitudini, omertà, passioni, stomaci, memorie ed entusiasmi che è Porto Recanati, 12mila514 abitanti in un comune commissariato dal 21 maggio 2015, sesta potenza turistica della regione, già patria di Biagio Biagetti, Enrico Medi, Ludovico Scarfiotti, di Luciano Panetti e – per adozione – del poeta latino Ennio, di Loredana Bertè, Mia Martini, Beniamino Gigli.
Ai candidati chiederemo perché hanno deciso di presentarsi, e lo scriveremo accanto al nome mano a mano che riceveremo le loro brevissime dichiarazioni (una riga per i consiglieri, 2 per il sindaco). Infine indicheremo età media e numero dei laureati presenti in lista.

Attenzione: a nostro avviso giovane età e laurea non garantiscono nulla, perché la storia d’Italia è fatta di ladri laureati e giovani picciotti di mafia. Ma chi la laurea l’ha presa è vissuto più a lungo fuori dalla dimensione meccanica/strumentale del lavoro, con la libertà di prepararsi al suo mestiere e di coniare pensieri propri in una tempistica organizzata autonomamente (Platone raccomandava di studiare fino a 35 anni a coloro che volevano governare, e ci giunge voce che Platone non fosse un… gallastrone). Inoltre una lista capace di attrarre giovani segnala una capacità politica di rinnovarsi e coinvolgere la classe dirigente del 2040 (ammesso che esisteranno ancora le Marche nel 2040).
Non indugeremo sulla provenienza geografica dei candidati: per noi di Marchebbello conta che siano marchigiani, o comunque disposti a sacrificare 5 anni per la città. Il resto lo valuta l’elettore.

Ecco allora di seguito la lista dei 16 candidati+sindaco di Uniti per Porto Recanati, formazione civica che nasce da un costolone della sinistra portorecanatese, nonché associazione culturale che si è costituita da settembre in qua con 117 iscritti:

Francesca Astuti, classe 1977, informatica: “Mi candido perché è necessario”
Silvia Bartolini, 1983, insegnante: “Voglio impegnarmi a rilanciare la cultura in città”
Giada Gonnelli, 1981, barista: “Amo la mia città e voglio avene cura”
Alessia Mancinelli, 1972, corrispondente in lingue estere: “Per rilanciare il mio paese fin dalle piccole cose, con la buona politica”
Lucia Ortolani, 1988, commessa
Guerrina Stefanelli, 1962, insegnante: “Voglio servire la mia città e ho stima dei miei compagni di strada”
Carla Stella, 1957, insegnante: “Amo le sfide e voglio rilanciare la scuola e la cultura”
Eleonora Tiseni, 1980, giornalista: “Voglio metterci la faccia”
Felice Aliota, 1971, tecnico commerciale: “Voglio rendere migliore il mio paese”
Mauro Calendi, 1974, ingegnere: “Per amore della mia città”
Giampiero Cappetti, 1962, commesso di negozio: “Per non restare alla finestra a criticare”
Giorgio Corvatta, 1965, quadro de iGuzzini: “Vorrei vedere la città governata nell’interesse dei cittadini”
Giuliano Paccamiccio, 1960, artigiano: “Per rispetto della città in cui vivo e lavoro”
Lorenzo Riccetti, 1971, avvocato “Per continuare a smuovere le coscienze e completare il nostro progetto per la città”
Alessio Sampaolesi, 1981, dipendente COSMARI, “Sono attaccato alla mia terra e ho fiducia nel gruppo”
Simone Scalabroni, 1994, studente, “Voglio dare alla città il mio impegno e la mia serietà”

Candidato sindaco Loredana Zoppi, classe 1964, avvocato:Mi candido perché amo Porto Recanati e le propongo un progetto condiviso con un gruppo unito, sulla scia di tante battaglie in cui ho creduto profondamente“.
L’età media è di 42 anni e mezzo. I laureati sono 7 su 17.

IMG_3887

Ecco invece il comunicato di UPP:

“Nel pomeriggio di oggi, giovedì 28 aprile, la candidata sindaco Loredana Zoppi ha depositato all’Ufficio elettorale del Comune, al fine di raccogliere le sottoscrizioni degli elettori, la lista di Uniti per Porto Recanati per le elezioni amministrative del prossimo 5 giugno.
La squadra è composta da otto donne e otto uomini, e centra l’obiettivo ambizioso della parità di genere tra i candidati alla carica di Consigliere comunale. Una forte presenza femminile quindi, che non è solo forma: è soprattutto sostanza.
Qualità, competenza, condivisione convinta del progetto di Uniti per Porto Recanati sono state le parole d’ordine che hanno guidato il confronto e le scelte per la sua definizione.
Il risultato, di cui siamo orgogliosi, è un gruppo che unisce esperienza e freschezza, che ha tra le sue priorità, oltre uno sviluppo che tuteli il territorio e realizzi il benessere dei cittadini, l’istruzione e la cultura, pilastri per costruire il futuro. Insieme a chi ha visto nascere e crescere Uniti per Porto Recanati, ci sono giovani donne e uomini pieni di entusiasmo che hanno già dimostrato volontà e capacità di mettersi al servizio della comunità portorecanatese”.

Palazzo Volpini (3)

Annunci

4 thoughts on “PORTO RECANATI, ECCO (I PRIMI) 17 PAZZI

  1. Pingback: Porto Recanati. Che cosa significa impegnarsi per un giovane? « LO SPECCHIO Magazine

  2. Purtroppo per molti un’amara sorpresa. I socialisti non sono tutti ladri, anzi. Il compagno Rino conferma. Un caro saluto ad Alessandro. Un socialista.

    Mi piace

    • Grazie Andrea, anch’io sarei socialista, fondamentalmente. Chi non lo sarebbe, a certi patti? Perché ricchezza per tutti nel mondo ce n’è – la questione è spalmarla fuori da privilegi e combriccole.

      Liked by 1 persona

  3. Non siete credibili. Non si commissaria un comune per delle cazzate. Potevate governare per tutta la legislatura; con un buon sindaco. Adesso cambia qualcosa??
    Non siete preparati

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...